Non so come la pensate voi, ma io comincio a sentire un po’ troppo la mancanza di Billy, Howard, George, Frank, Mel, Charlie e perché no, anche del “vecchio” Woody, che comunque rimane l’ultimo baluardo e rappresentante della Commedia con la “C” maiuscola. Ammetto che la mia anima cinematografica è molto “vintage”, forse a volte troppo legata al passato, agli anni d’oro di Hollywood (quindi film quasi esclusivamente americani), ma il livello della commedia di oggi si è nettamente abbassato e le poche perle passano talvolta inosservate, o perché semplicemente non destano l’attenzione del pubblico, oppure perché all’ombra di “kolossali” film d’azione, super eroi e Marvel vari, che tanto vanno di moda adesso e che, tra l’altro, personalmente guardo e apprezzo. Anzi, talvolta proprio questi film sono scritti con una verve comica non indifferente se pensiamo, ad esempio, ai battibecchi tra Tony Stark/ Iron Man e Captain America, o ancora al micidiale Deadpool, che addirittura sfonda nel volgare schietto.

Secondo la WGA, Writers’ Guild of America, la più recente commedia (americana, si intende) meritevole di essere inserita al numero 16 nella lista delle migliori 100 è “Le amiche della sposa” del 2011, non a caso diretto da Paul Feig (“Corpi da reato”, “Spy” e l’ultimo “Ghostbusters”), scritto e interpretato da Kristen Wiig (“Molto incinta”, “I sogni segreti di Walter Mitty” e di nuovo “Ghostbusters 2”) a quattro mani con Annie Mumolo (“Joy”) nonché nominate agli Oscar come “Migliore Sceneggiatura Originale”, e prodotto da Judd Apatow (“40 anni vergine”, “Suxbad” e “Girls” la serie tv). Proprio questo bel gruppetto è forse quello che in questo momento, insieme a pochi altri, ha portato sugli schermi una commedia nuova e frizzante, che non sempre noi italiani (e europei) capiamo o apprezziamo, ma che in generale cerca di uscire dagli schemi mettendo persino qua e là frecciatine politico- sociali.

Ho iniziato nominando dei registi, escludendo le eccezioni che si scrivevano anche i propri film, ma forse quello che sta venendo un po’ a mancare sono proprio gli sceneggiatori oppure, mi chiedo, questi fantomatici sceneggiatori mancanti si stanno concentrando su altro, cercano e hanno forse trovato il vero e giusto modo per esprimere tutta la loro arte al di fuori delle classiche 100 pagine? Quanto mancano (ma stanno forse tornando?) le commedie brillanti nel cinema, tanto crescono floride nelle serie tv. Vogliamo parlare della pluripremiata “Modern Family”, accreditata sempre dalla WGA come la 34esima serie tv meglio scritta? Oppure ancora “Orange is the new black”, “The Big Bang Theory”, “Mom”, “Hot in Cleveland”, “Trasparent”, “Veep”, “Shameless” e ovviamente potrei continuare.

Che sia forse arrivato davvero quel momento in cui la tv insegna al cinema? Temo che il processo sia già in corso. “Ma questa è un’altra storia” (cit.).

Rimane il fatto che a me mancano le commedie “di una volta”, espressione che vuol dire tutto e niente, ma che in sé trattiene tutta la mia malinconia. Mi mancano le Jane Russell che dicono agli Eliott Reid “trattieni il respiro finché non ti chiamo”(“Gli uomini preferiscono le bionde”); oppure ancora mi manca Billy Crystal che si dichiara a Meg Ryan semplicemente elencandole cosa gli piace di lei (“Harry ti presento Sally”), senza bisogno di infiocchettare il momento con flash mob o mongolfiere; per non parlare di quanto mi manca Joe Brown che, innamorato, zittisce un esasperato Jack Lemmon con la leggendaria frase “Nessuno è perfetto” (“A qualcuno piace caldo). Anche qui potrei andare avanti all’infinito, ma non mi basterebbe un articolo solo.

Io dico sempre che l’ultima vera commedia è stata “Notting Hill”, dopo di che il resto mi ha fatto solo sorridere senza appassionarmi, con le dovute e rare eccezioni ovviamente (vedi “Il favoloso mondo di Amelie” ad esempio).

Molto probabilmente, in tanti non saranno d’accordo con me, come allo stesso tempo potrei trovare completo appoggio a questo mio articolo, ma visto che per quanto malinconica non ho perso la fiducia, voglio lanciare una sfida e chiedervi quale secondo voi è la migliore commedia, usando “Notting Hill” come ultimo parametro, degli ultimi 17 anni e vediamo cosa verrà fuori.

 

Sara Galliano