Il mese di giugno del box office italiano era cominciato decisamente all’insegna della fantasia, del sogno, dell’immaginazione, del divertimento. La prima settimana c’era “Alice attraverso lo specchio” in vetta alle classifiche, finché il magico mondo di “Now you see me 2” non l’ha spodestata, per essere a sua volta messo letteralmente al secondo posto dagli arrabbiati uccellini di “Angry Birds: the movie”.

Sarà stata colpa del caldo torrido degli ultimi giorni, o forse della Brexit, non si sa, ma il box office dell’ultimo weekend di giugno si conclude con più di settecentomila euro di incassi in tre giorni per l’horror “The Conjuring: il caso Enfield”. Un bel cambio di rotta.

Il film è il sequel del già apprezzato “L’evocazione- the Conjuring” ed entrambi sono diretti dal regista James Wan (“Saw- L’enigmista”) che anche nel secondo segue le vicende (a quanto dicono) realmente accadute dei coniugi Lorraine e Ed Warren (i bravissimi Vera Farmiga e Patrick Wilson), famosa coppia di investigatori del paranormale e del demoniaco molto conosciuta negli anni settanta. Mentre nel primo film i due serissimi ghostbusters si trovavano a operare negli Stati Uniti, questa volta il loro intervento è richiesto a Londra nel borgo appunto di Enfield dove, niente di nuovo, una casa abitata da una madre single e i suoi quattro figli è infestata da poltergeist e altri spiriti maligni che prendono di mira una delle figlie.

Come detto, la trama non suggerisce niente di nuovo e anzi, riprende per molti punti il caso precedente di Amytiville trattato dai Warren, ma nel sequel Wan decide di giocare di più con la macchina da presa e lasciarsi alle spalle le regolette horror-registiche, senza comunque abbandonare i riferimenti e gli omaggi ai film sul demoniaco degli anni settanta, come (ovviamente) “L’esorcista” e “Poltergeist”.

Insomma, un film horror che nonostante i giochi di macchina interessanti, seppure in qualche modo dejà-vu, soddisfa comunque tutte le regole del genere e per questo rimane sempre e comunque apprezzato dagli amanti dell’horror, che forse in questo sequel potranno apprezzare il maggiore livello di suspance rispetto al primo episodio.

Se vogliamo fare un confronto con altri paesi vicini, “The Conjuring: il caso Enfield” sbatte tutti al secondo posto anche nell’ormai ex europea Gran Bretagna, dove è seguito a ruota dal film drammatico “Me before you”, spodestato dal primo posto ottenuto nella scorsa settimana. Considerando che in Italia “Me before you” uscirà nelle sale dal primo di settembre in concomitanza con l’uscita del nuovo film su Jason Bourne, il drammone tratto dal romanzo omonimo di Jojo Moyes potrebbe non riuscire a vedere il podio del box office.

E parlando sempre di podi, “The Conjuring: il caso Enfield” dovrà cercare di tenersi stretto il suo primo posto in Italia di fronte all’uscita dell’attesissimo “Tartarughe Ninja 2: fuori dall’ombra”, il cui prequel aveva resistito sul gradino più alto per una settimana, per poi cederlo a “Lucy” di Luc Besson. Non è detta ancora l’ultima parola per “The conjuring” però, se pensiamo che in Gran Bretagna il film delle tartarughe mutanti non ha mai raggiunto il primo posto ed è sempre rimasto sui ripiani più bassi del podio.

Comunque sia, se l’umore del pubblico italiano dovesse rimanere quello attuale, dopo una probabile breve parentesi data da “Cattivi vicini 2”, il rivale più temibile per “The Conjuring: il caso Enfield” potrebbe essere l’horror “It follows” in uscita il 6 luglio, del tutto diverso dalle trame poltergeistiane, ma altrettanto inquietante.