Si è da poco conclusa la 70° edizione del Festival di Cannes  e anche la Baburka Production vuole dire la sua.

Quest’anno la giuria, presieduta dal regista Pedro Almodovar, ha premiato i favoriti della critica, quindi niente sorprese eclatanti:  dalla miglior regia a Sofia Coppola per “The Beguiled”, al premio al miglior attore a Joaquin Phoenix per “You Were Never Really Here”, passando per la miglior sceneggiatura ex-aequo per “The Killing of The Sacred Deer” e “You Were Never Really Here”, e il premio speciale per il 70° anniversario per Nicole Kidman, presente con 4 titoli, tra cui il già citato “The Beguiled” di Sofia Coppola. Tutti premi molto meritati quanto prevedibili.

Ma c’è un premio che ci rende un po’ orgogliosi (e chiediamo scusa ai lettori per il campanilismo),  un premio tutto italiano, nella sezione Un Certain Regard,  per la miglior interpretazione, a Jasmine Trinca, per “Fortunata” di Sergio Castellito, girato nella “nostra” Torpignattara. E’ un premio che in qualche modo sa di casa, un po’ come se avesse vinto tutto il quartiere, anche solo per il fatto che abbiamo vissuto tutta la scorsa estate in mezzo ai camion fermi giorno e notte per strada.

Premi a parte, ciò che resterà di quest’edizione del Festival di Cannes saranno le lacrime di David Lynch, reduce da 11 anni di assenza dai lungometraggi dopo “Inland Empire”, approdato alla Croisette per presentare la nuova stagione de “I Segreti di Twin Peaks”, e il liberatorio grido “es un cinema viejo” da parte di un anonimo spettatore al termine della proiezione di “Rodin”, film biografico sulla vita dello scultore, un film che ha l’odore di naftalina delle Teche Rai.

Personalissima menzione d’onore per il presidente di giuria Pedro Almodovar, firmatario insieme ad altri grandi nomi presenti al Festival di Cannes, di una lettera al Campidoglio per sbloccare i permessi dell’Arena estiva di Piazza San Cosimato a Roma organizzata dai Ragazzi del Cinema America (e anche qui scusate il campanilismo imperante). E’ confortante sapere che nonostante quell’enorme circo di film, première e mass media, alcuni grandi nomi si interessino ancora alla fruizione gratuita delle opere cinematografiche, perché in fondo i film li vede il pubblico, e i premi dai nomi altisonanti lasciano il tempo che trovano.

Di seguito comunque, per gli appassionati di statistiche, diamo i nomi dei vincitori:

Film in Concorso:

  • Palma d’oro: The Square, regia di Ruben Östlund
  • Grand Prix Speciale della Giuria: 120 battements par minute, regia di Robin Campillo
  • Prix de la mise en scène: Sofia Coppola per L’inganno (The Beguiled)
  • Prix du scénario: (ex aequo) Yorgos Lanthimos e Efthymis Filippou per The Killing of a Sacred Deer e Lynne Ramsay per You Were Never Really Here
  • Prix d’interprétation féminine: Diane Kruger per Aus dem Nichts
  • Prix d’interprétation masculine: Joaquin Phoenix per You Were Never Really Here
  • Premio della giuria: Nelyubov di Andreï Zviaguintsev

Sezione “Un Certain Regard”:

  • Premio Un Certain Regard: Lerd di Mohammad Rasoulof
  • Premio della Giuria: Las hijas de Abril di Michel Franco
  • Miglior regia: Taylor Sheridan per Wind River
  • Miglior interpretazione: Jasmine Trinca per Fortunata
  • Premio speciale per la poesia nel cinema: Barbara di Mathieu Amalric

Settimana Internazionale della Critica:

  • Gran Premio Settimana Internazionale della Critica: Makala di Emmanuel Gras
  • Premio Rivelazione France 4: Gabriel e a montanha di Fellipe Gamarano Barbosa
  • Premio SACD: Ava di Léa Mysius
  • Aide Fondation Gan à la Diffusion: Gabriel e a montanha di Fellipe Gamarano Barbosa
  • Premio Scoperta Leica Cine del cortometraggio: Los Desheredados di Laura Ferrés
  • Premio Canal+ del cortometraggio: The Best Fireworks di Aleksandra Terpińska

Quinzaine des Réalisateurs:

  • Premio Art Cinéma: The Rider di Chloé Zhao
  • Premio Europa Cinema Label: A Ciambra di Jonas Carpignano
  • Premio SACD: Un beau soleil intérieur di Claire Denis e L’Amant d’un jour di Philippe Garrel
  • Premio Illy per il cortometraggio: Back to Genoa City di Benoit Grimalt

Cinéfondation:

  • Primo premio – Paul Is Here di Valentina Maurel
  • Secondo premio – Animal di Bahman e Bahram Ark
  • Terzo premio – Two Youths Died di Tommaso Usberti

Altri premi:

  • Caméra d’or: Jeune femme di Léonor Serraille
  • Premio Fipresci:

in Concorso: 120 battements par minute di Robin Campillo

sezione Un Certain Regard: Tesnota di Kantemir Balagov

  • Settimana Internazionale della Critica: A fábrica de nada di Pedro Pinho
  • Premio della Giuria Ecumenica: Hikari di Naomi Kawase
  • L’Œil d’or Jury: Visages, villages di Agnès Varda e JR
  • Menzione speciale a Makala di Emmanuel Gras
  • Queer Palm: 120 battements par minute di Robin Campillo
  • Premio François Chalais: 120 battements par minute di Robin Campillo
  • Dog Palm: Einstein in The Meyerowitz Stories
  • Cannes Soundtrack Award: Oneohtrix Point Never per Good Time
  • Trofeo Chopard:

rivelazione femminile: Anya Taylor-Joy

rivelazione maschile: George MacKay

Premi speciali:

  • Palma d’oro onoraria – Jeffrey Katzenberg
  • Carrosse d’Or – Werner Herzog
  • Premio del 70º anniversario – Nicole Kidman

Valentina Vocale