La 62esima edizione dei David di Donatello è stata una serata dedicata al cinema italiano e soprattutto alle donne del cinema italiano, come ha anche dimostrato la scelta dei protagonisti della serata di sfilare con la spilletta di Dissenso Comune, il manifesto contro le discriminazioni e le molestie alle donne nel mondo del lavoro. A metterlo in chiaro è stato il significativo monologo di apertura di Paola Cortellesi, che ha sottolineato in maniera (tristemente) efficace – partendo da un elenco di sostantivi del giornalista Stefano Bartezzaghi – come la discriminazione di sesso inizi dal linguaggio (“Un uomo disponibile è un uomo generoso. Una donna disponibile? Una mignotta”). Assieme all’attrice romana sono salite sul palco anche Giovanna Mezzogiorno, Sonia Bergamasco, Jasmin Trinca, Serena Rossi e Isabella Ragonese, le quali hanno letto le disturbanti frasi rivolte più frequentemente al genere femminile.

Le donne, dunque, sono state finalmente protagoniste indiscusse nel corso della premiazione, ma sono molti gli elementi di novità dei David di quest’anno. Negli studi della Tiburtina, mercoledì 21 marzo, si è assistito al trionfo della Napoli cinematografica. La Napoli dei “mille culure” che cantava Pino Daniele, dalle innumerevoli facce, che ha saputo ispirare e raccontarsi attraverso film diversi fra loro in grado di portare a casa complessivamente 11 David sui 25 assegnati. “Gatta Cenerentola”, “Napoli Velata”, “La tenerezza” e “Ammore e Malavita” hanno lasciato il segno di un cinema partenopeo vivo, capace di mescolare in modo originale generi e riferimenti.

In questo senso “Ammore e malavita” dei Manetti Bros. – premiato come miglior film italiano – è esemplare con il suo mix di musical e commedia criminale piena di twist, in una Napoli che fa il verso a quella cupa e violenta di “Gomorra” e porta a casa 5 premi su 15 candidature (migliore attrice non protagonista, miglior musicista, migliore canzone e miglior costumista, oltre a quella per il miglior film). Il cartoon “Gatta cenerentola”, diretto da Rak, Cappiello, Guarnieri, Sansone, si aggiudica i premi per il miglior produttore e i migliori effetti speciali visivi, dando nuovamente prova di una vitalità e originalità anche nel mondo dell’animazione, dopo la riuscitissima prova de “L’arte della felicità”. I volti di Napoli premiati sono anche quelli del melodramma familiare, raccontati da “La tenerezza” di Gianni Amelio, e del noir torbido della “Napoli velata” di Ozpetek, rispettivamente vincitori come miglior attore protagonista (splendida l’interpretazione di Renato Carpentieri) e miglior fotografia e scenografia.

La migliore regia è andata, invece, a Jonas Carpignano per il sorprendente “A ciambra”, romanzo di formazione ambientato in una comunità Rom di Gioia Tauro, dove il ragazzino protagonista Pio si trova improvvisamente a essere l’uomo di casa, dopo l’arresto del padre e del fratello. Quella che viene raccontata nel film di Carpignano è un’Italia multietnica, che deve confrontarsi con linguaggi meticci e che sembra dare al cinema italiano una ventata di novità inaspettata.

Altro elemento dominante dei film premiati è stato indubbiamente quello musicale. Oltre ad “Ammore e malavita”, con i suoi riferimenti alla sceneggiata napoletana, fra Nino D’Angelo e una colorata storia di camorra, c’è “Nico, 1988” di Susanna Nicchiarelli, film dal respiro internazionale che racconta dell’ultimo tour musicale della cantante Nico. L’opera della Nicchiarelli si aggiudica il David per la migliore sceneggiatura originale, mettendo in scena l’ex musa di Andy Warhol alla fine della sua carriera, quando si reinventa solista, spostandosi fra Parigi, la Polonia e l’Italia.

I David speciali sono andati a Steven Spielberg e Diane Keaton, ospiti internazionali della serata, e a Stefania Sandrelli, accolta da una commossa standing ovation, e che ha ricordato il suo esordio sul grande schermo con Marcello Mastroianni. Un altro momento memorabile e di grande commozione è stato il discorso di Giuliano Montaldo, premiato come miglior attore non protagonista per “Tutto quello che vuoi” di Francesco Bruni, che ha citato i suoi inizi come attore di 68 anni fa con “Achtung Banditi” di Lizzani.

Un’edizione dei David di Donatello all’insegna delle voci femminili, che hanno portato alla cerimonia la protesta contro le discriminazioni di genere e le molestie nel mondo del lavoro, ma anche una serata che ha messo in luce un cinema italiano fuori dai canoni, per certi versi irregolare, eppure originale e nuovo.

 

Domenico del Mastro

MIGLIOR FILM
AMMORE E MALAVITA
Regia di MANETTI BROS.
MIGLIORE REGIA
A CIAMBRA
Regia di Jonas CARPIGNANO
MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE
LA RAGAZZA NELLA NEBBIA
Regista esordiente Donato CARRISI
MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
NICO, 1988
Susanna NICCHIARELLI
MIGLIORE SCENEGGIATURA
NON ORIGINALE
SICILIAN GHOST STORY
Fabio GRASSADONIA — Antonio PIAZZA
MIGLIOR PRODUTTORE
GATTA CENERENTOLA
LUCIANO STELLA E MARIA CAROLINA TERZI PER MAD ENTERTAINMENT E RAI CINEMA
MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
FORTUNATA
Jasmine TRINCA
MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA
LA TENEREZZA
Renato CARPENTIERI
MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
AMMORE E MALAVITA
Claudia GERINI
MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
TUTTO QUELLO CHE VUOI
Giuliano MONTALDO
MIGLIORE AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
NAPOLI VELATA
Gian Filippo CORTICELLI
MIGLIORE MUSICISTA
AMMORE E MALAVITA
PIVIO & ALDO DE SCALZI
MIGLIORE CANZONE
ORIGINALE
AMMORE E MALAVITA
“BANG BANG” musica di PIVIO & Aldo DE SCALZI testi di NELSON interpretata da Serena ROSSI, Franco RICCIARDI, Giampaolo MORELLI
MIGLIORE SCENOGRAFO
NAPOLI VELATA
Deniz GOKTURK KOBANBAY — Ivana GARGIULO
MIGLIORE COSTUMISTA
ex aequo
AMMORE E MALAVITA
Daniela SALERNITANO
MIGLIORE COSTUMISTA
ex aequo
RICCARDO VA ALL’INFERNO
Massimo CANTINI PARRINI
MIGLIORE TRUCCATORE
NICO, 1988
Marco ALTIERI
MIGLIOR ACCONCIATORE
NICO, 1988
Daniela ALTIERI
MIGLIORE MONTATORE
A CIAMBRA
Affonso GONÇALVES
MIGLIOR SUONO
NICO, 1988
Presa diretta: Adriano DI LORENZO – Microfonista: Alberto PADOAN – Montaggio: Marc BASTIEN – Creazione suoni: Eric GRATTEPAIN – Mix: Franco PISCOPO
MIGLIORI EFFETTI DIGITALI
GATTA CENERENTOLA
MAD ENTERTAINMENT
DAVID GIOVANI
TUTTO QUELLO CHE VUOI
Regia di Francesco BRUNI
MIGLIOR FILM DELL’UNIONE EUROPEA
THE SQUARE
Regia di Ruben Östlund

MIGLIOR FILM STRANIERO
DUNKIRK
Regia di Christopher Nolan
MIGLIOR DOCUMENTARIO
LA LUCIDA FOLLIA DI MARCO FERRERI
Regia di Anselma Dell’Olio
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
BISMILLAH
Regia di Alessandro Grande