Ieri si è conclusa l’undicesima edizione della “Festa del Cinema di Roma” tenutasi dal 13 al 23 ottobre. Grandi ospiti, tanti film, grande festa. E sì. Perché l’unica importante rassegna di film della capitale del cinema italiano – che vorrebbe eguagliare le sue colleghe venete e francesi – è chiamata “festa” e non “festival”. Non sono infatti presenti premi classici o memorabili come la Palma d’oro, il Leone d’oro, l’Orso d’oro. Si potrebbe proporre agli organizzatori di fare la Lupa d’oro, giusto per rimanere in tema natura.

Bando alle ciance. Sicuramente la “Festa” del cinema di Roma è cresciuta molto negli ultimi undici anni e la mole di attori e ospiti di questa edizione ne è una prova tangibile. Solo per citarne alcuni: Tom Hanks, Meryl Streep, Ralph Fiennes, Juliette Binoche, Kristin Scott Thomas, Oliver Stone per quanto riguarda quelli internazionali; Roberto Benigni, Bernardo Bertolucci, Claudia Cardinale, Jovanotti per quelli nostrani.

Poster ufficiale dell’edizione 2016, l’omaggio al grandissimo Gene Kelly, immortalato dal fotografo di Life J.R. Eyerman mentre danza insieme alla celebre ballerina Cyd Charisse, sua collega nel memorabile “Singin’ in the rain”. Venti anni, infatti, sono passati dalla sua morte e per questo omaggiato come icona della festa di quest’anno.

A segnare l’inizio della festa del cinema, con qualche giorno di anticipo, la proiezione in anteprima del film d’esordio di Ewan McGregor dietro alla macchina da presa, “American Pastoral”, presso il cinema Barberini. Il film è in tutte le sale dal 20 ottobre.

Film d’apertura, invece, “Moonlight” di Barry Jenkins, già applaudito al Toronto Film Festival, opera forte sulla dura vita di un giovane di colore, Chiron, che lotta per sopravvivere in un quartiere malfamato di Miami.

Moltissimi i film in concorso, tra i quali spiccano gli italiani “7 minuti” di Michele Placido con Ambra Angiolini, “Sole Cuore e Amore” di Daniele Vicari con Isabella Ragonese e “Maria per Roma” di Karen di Porto. Importanti anche i titoli internazionali come “Florence” di Stephen Frears che torna con un’altra grande protagonista femminile come Meryl Streep, “The Accountant” di Gavin O’ Connor con Ben Affleck, “Snowden”di Oliver Stone con Joseph Gordon Levitt.

La Festa del Cinema non è solo film in concorso, ma anche un’occasione per rivedere film che hanno fatto la storia del cinema come “Il paziente inglese” a cui la festa dedica una speciale proiezione in occasione del ventesimo anniversario dalla sua uscita. O ancora la rassegna di 15 film, rigorosamente americani, dedicati alle chiaccheratissime presidenziali statunitensi.

Ma veniamo, infine, ai vincitori dei più importanti premi previsti dalla Festa del Cinema.

  • Premio BNL People’s Choice Award: “Captain Fantastic” di Matt Ross, con Viggo Mortensen;
  • Premio “Alice nella città”: “Kicks”, di Justin Tipping;
  • Premio “Camere d’oro”: “Little wings”, di Selma Vilhunen.

L’entusiasmo verso questa grande festa del cinema sembra crescere negli anni, anche se l’umore generale va comunque verso il desiderio di avere un “vero” festival del cinema a Roma, magari con dei premi per categoria e con una maggiore visibilità della Città Eterna. Perché resta l’aspirazione a di riportare Roma all’antico splendore di culla del cinematografo italiano. Insomma, non bastano i grandi ospiti internazionali e il tappeto rosso, Roma vuole la magia di Venezia o il prestigio di Cannes, se non anche (e giustamente) qualche cosa in più.

 

 

Sara Galliano